"I territori dell’amore"Di Tutto un Pò, Marzo 1998 |
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Per amore si vive, per amore si può anche morireIl libro “I territori dell’amore” è il frutto del lavoro coordinato di un gruppo di artisti, come fare a non parlarne? Siamo con Silvana Pavonessa, coordinatrice ed editore di questo libro, per parlarne un po’ a coloro che non erano alla presentazione ufficiale a Catanzaro il sette febbraio 1998. Il libro è impaginato in maiera che rende piacevole sfogliarlo, la sovraccoperta illustrata da Maurizio Carnevali rappresenta un uomo e una donna che dispensano il seme dell’amore D. Silvana, “I territori dell’amore”, quali sono i territori e quali sfaccettature dell’amore affronta questo libro? R. Anche se l’amore si presenta sotto diversi aspetti, in questo libro parliamo dell’amore fra l’uomo e la donna. D. Come è nata l’idea di fare questo libro? R. È nata in una maniera singolare. Eravamo in giardino una serata mite di maggio, col cielo stellato e si dissertava sull’amore e sul rapporto di coppia. Da qui è nata l'idea di realizzare il libro scritto da Gianfranco Labrosciano e accompagnato da 10 tavole dipinte da Maurizio Carnevali ed Eugenio De Cicco. D. Parlate dell’amore in generale o vi ispirate a personaggi che hanno reso immortali le loro storie d’amore? R. Non si può parlare dell'amore senza smarrirsi. In questo libro si parla dei grandi amori. E i grandi amori che ci ha consegnato la storia sono quelli che la vita ha portato, “a non vivere, almeno nel senso della continuità, la vita di coppia. Amori che hanno sublimato nell’arte, nella religione, nella politica quella parte di vita che non hanno vissuto e che hanno prodotto risultati tanto eccezionali quanto grande è stata la loro intensità”, come dice lo stesso autore. L'amore non va relegato al logorio della vita quotidiana, ma va raggiunto in tutti i suoi territori, così come fanno i personaggi di Gianfranco Labrosciano. L'amore è un sentimento strano, è un insieme di tante cose: è irrazionalità, è abnegazione, è il volere confondersi e possedere nel contempo totalmente la persona amata, è trasgressione, sì, l'amore è anche trasgressione. Credo che bisogna fare una distinzione tra trasgressione e perversione. Perversione è deplorevole, non la condivido, ma la trasgressione, cioè prendersi ciò che piace dell'amore è e fa parte dell'amore “completo”. D. Quali sono i grandi personaggi di cui parlate? R. La travagliata storia d'amore di Abelardo ed Eloisa apre il libro. L'amore fra un'allieva ed il suo maestro, due generazioni a confronto, (venti anni di differenza fra i due), ed un amore segreto che viene rivelato, inconsapevolmente dallo stesso Abelardo attraverso le sue opere, o meglio attraverso il cambiamento di queste. E poi ancora dell'amore di Jean-Jaque Rousseau, Louise Eléonore di Warens e Claude Anet, in uno strano "menage a trois", di quello di De Musset e Chopin per George Sand, di Rosa Luxemburg e Leo Jogiches-Tuszka, di Franz Kafka e Felice Bauer, dell'amore fra Frida Kahlo e Diego Rivera. Il libro si conclude con la storia d'amore fra Henry Miller e Brenda Venus. N. F. |
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