Alfonso e Nicola VaccariCastelvetrano (TP), Potti Arte, 1-12 Febbraio 1998 |
Alfonso e Nicola in Galleria | |||
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I gemelli Alfonso e Nicola Vaccari sono gli eredi di una tradizione pittorica che assume tra le sue motivazioni intime l'idea di tradurre in poesia un piano ribaltato della realtà, ossia di decifrare mediante i valori puramente visivi, immediatamente percettibili, l'enigma di una realtà più profonda e farla apparire nel mondo come inequivocabile verità di poesia. È come se ogni pennellata, ogni ambiente descritto, ogni ombra o linea tracciata fossero elementi di un processo formale compiuto in vista di una certa dimensione di silenzio, di sospensiva, di estraneamento, come se ogni cosa fosse costruita in funzione del raggiungimento di un'atmosfera disincantata, di vibratile incantamento, e l'effetto ottenuto è quello intuitivo di una certa poesia distaccata e lontana, scopertamente unitaria e sola. Questo affiato poetico è dato, a mio avviso, dalla loro natura di gemelli. Nei gemelli Vaccari non sempre lo scambio è frutto di una reciproca concessione, ed essi dipingono in virtù di una rapina tacita e continua, di uno spiarsi vicendevolmente e di un procedere sul filo sottile di una linea invisibile che è come una corda tesa fra la realtà e il sogno, una linea che ripete l'imponderabile struttura intima di una poesia. Gianfranco Labrosciano |
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