Festival delle Serre: “Ulisse”Cerisano (CS), Palazzo Sersale, Settembre 1995 |
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Lo sguardo di “Ulisse”, inteso già come simbolo di un sud che si riconosce a partire dalla sua tradizione artistica e culturale, transita sui territori di un mediterraneo che trova nella Sicilia il suo punto di unione con la tradizione greca, sviluppando il concetto del critico sul recupero della Magna Grecia dell’intero meridione d’Italia. Nella mostra sono esposti lavori di artisti siciliani con particolare riferimento all’arte antropologica. A latere della mostra sono presentati i prodotti ottenuti con il pistacchio di Bronte, una delle migliori espressioni dolciarie della cultura siciliana. Si fa strada l’idea che non può esistere più una distinzione netta fra arte e artigianato artistico, in linea con la tradizione greca in cui le due entità non erano divise e scisse in compartimenti stagni. L’idea complessiva, allora, comincia ad affiorare e a delinearsi attorno al concetto della bellezza, intesa come qualità del vivere e del pensare. Questo concetto entra con prepotenza nella teoria di “Ulisse” e permette uno sguardo più aperto alle ragioni non solo dell’arte, ma anche a quelle di una civiltà in cui l’artigianato artistico ha costituito, e continua a costituire, una delle principali risorse dell’intero sud. Gianfranco Labrosciano |
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