ImmaginAzione, Rassegna di Video Indipenti Amatoriali

Cosenza, Casa delle Culture, 12-14 Marzo 2003

IMMAGINAZIONE


Con l'idea di ricercare e valorizzare quel processo evolutivo-visivo, espresso nella (ri)produzione di lavori cine-"amatoriali", l'associazione "Invisibile" ed il "Centro Studi Promozione e Ricerca dell'Arte Contemporanea "Gianfranco Labrosciano"", operanti entrambi a Cosenza, presentano la I ^ Rassegna sul Video Indipendente, rivolta a videomaker "non allineati"col desiderio di presentare e far conoscere lo proprie "invenzioni filmiche".

Lo scopo dell'iniziativa ha nel suo intendo la salvaguardia della cinematografia sperimentale, proponendone la visione ad un pubblico sempre più ampio.

I film indipendenti rappresentano la fiducia in un cinema che può essere qualcosa di diverso rispetto ai programmi televisivi alle immagini da consumare passivamente.

Esso è lo strumento più potente e affascinante che possediamo per comprendere il mondo in cui viviamo e per trasmettere agli altri ciò che comprendiamo, ciò in cui crediamo.

Il cinema è l'arte principale del nostro tempo. E' fondamentale che questo concetto non sia travolto dall'industria che si sta espandendo in tante direzioni, assorbendo e distruggendo quello che la cinematografia indipendente rappresenta in vari stati europei.

L'economia di "mezzi" espressivi, la concentrazione, l'assorbimento emotivo dello spettatore, la centralità del "reale" a fianco di un olimpico interesse, anche, per L'immaginario", sono il "front line" delle opere audiovisive poste in rassegna, (frutto di un'espressione linguistico-cinematografica al di fuori della tradizionale "pseudochiesa", creato dagli addobbi del cinema commerciale: il tutto potrebbe essere definito come un laboratorio di ricerca su un nuovo modo di adoperare la macchina da presa, non per ripetere la "normale" funzione osservatrice dell'occhio, bensì per "rendere visibile l'invisibile, chiaro lo scuro, ovvio ciò che è nascosto, scoperto ciò che è “mascherato" (Dziga Vertov], in difesa del cine-"amatore"...

Pierpaolo Pastore

"Immaginazione": tre giorni di video indipendenti

Martedì 11 marzo 2003, Il Quotidiano


L'associazione "InVisibile" (nata a gennaio con l'idea. di creare un laboratorio di ricerca per Videomaker e musicisti "non allineati") ed il "Centro Studi Promozione e Ricerca dell'Arte Contemporanea "Gianfranco Labrosciano"", operanti entrambi in Cosenza, presentano la prima rassegna di video indipendenti amatoriali "Immaginazione" diretta a stimolare una riflessione, non solo sul modificarsi del concetto d'arte e di pubblico, sull'immagine e sull'immaginario tecnologico (tra l'altro in continuo mutamento), sull'interazione creativa tra diverse forme d'arte, tra uomo, macchina e pensiero, ma. anche sulle metodologie d'analisi e d'interpretazione che l'opera video, nella sua struttura genetica, offre come imprescindibile dimensione temporale.

La programmazione della rassegna, curata con dovizie di particolari da Giuseppe Colonese, Nadia Spina, Francesco Moscato, Pierpaolo Pastore, Gianfranco Labrosciano e distribuita in tre giorni dal 12 al 14 marzo, con inizio previsto alle ore 18 presso la Casa delle Culture sala Kubrick, sarà strutturata in varie sezioni (VideoTeatro; Animazione; Videoclip; Strutturale/Concettuale;Visionaria; Ricostruzione; Artifictio; Reminescenze) contenenti lavori cine-"amatoriali" prodotti da videomaker indipendenti provenienti da Cosenza, Crotone, Catanzaro, Rovigo, Bologna, Firenze, Roma, Pesaro e Como.

Buona parte degli artisti "milita" spontaneamente all'interno d'associazioni culturali attive sia nel campo cinematografico sia nel campo cinematografico che teatrale.

E' il caso dell'associazione "Teatri di vita" di Bologna, particolarmente sensibile a studi sperimentali sul teatro contemporaneo e alla produzione d'opere filmiche fuori dell'apparato industriale consueto.

Alcuni lavori audiovisivi sono stati forniti, invece, dalla casa di produzione film indipendenti "The philosophical art of mental defense" di Firenze e dall'Archivio sud – Cinema "Acab" di Catania.

Fin dalle prime esperienze del cinema Underground si è delineato un orizzonte differenziato, aperto e versatile, pronto ad impossessarsi, decostruire e riassemblare tutti i modelli e metodi della comunicazione audiovisiva: nei confronti del particolare strumento di produzione e riproduzione d'immagini in movimento gli artisti, presenti con le loro opere nei tre giorni della rassegna, offriranno una varietà di sperimentazioni incentrate su nuovi processi della comunicazione estetica.

Da un lato, dunque, si assumerà come punto di riferimento una realtà visiva già data e conformata, esterna, un involucro pieno di. tempo (reale o differito) di memoria, su cui esercitare le proprie "invenzioni filmiche", dall'altro, il funzionamento stesso del mezzo, la sua potenzialità tecnologica e le relative articolazioni linguistiche- "medium-strumento-contenitore" - sarà direttamente disponibile a riplasmarsi nella creazione d'immagini autonome, creando un intrigante rapporto tra opera e visione.

Promosso dal centro studi “Labrosciano” e dall’associazione “InVisibile”: A Cosenza una rassegna di cinema indipendente

Mercoledì 12 Marzo 2003, Il Domani


Si inaugura oggi a Cosenza una kermesse di tre giorni interamente dedicata all'arte cinematografica cosiddetta indipendente.

Presso la Casa delle, culture, sala Kubrick, nei giorni 12, 13 e 14 a partire dalle ore 18.00 sarà data visibilità alla creatura "cinema" al suo stadio, potrebbe dirsi, embrionale, nel senso di una creazione voluta ed ottenuta a livello di elemento informatore primordiale: immagini che i videomaker catturano non già da realtà esterne, e dunque codificate bensì dal mondo noumenico, dall'invisibile, per tradurle in ipotesi di comunicazione immaginifica, secondo criteri relegati al libero ed indipendente impeto "compositivo" dei singoli cineasti.

In ciò, l'associazione InVisibile e per essa quattro giovani talenti come Giuseppe Colonose. Nadia Spina, Francesco Moscato e Pierpaolo Pastore in sinergica collaborazione con il Centro Studi "Gianfranco Labrosciano" per la Ricerca e la Promozione dell'Arte Contemporanea, costituiscono e costituiranno certamente e a partire da oggi, un punto storico fermo nella spirale del nostro processo di sviluppo culturale.

L'arte contemporanea in Calabria è anche arte cinematografica, nel senso, ovviamente, di creazione cinematografica; ne danno testimonianza fattiva gli operatori del settore su gran parte del tessuto nazionale i quali hanno fornito il proprio contributo alla nascita di questa "ImmaginAzione".

E' il caso dell'associazione "Teatri di vita di Bologna: e il caso di "The philosophical art of mental defense" di Firenze; e il caso dell'archivio Sud-cinema "Acab” di Catania.

E' una grande opportunità dunque, che lo "spirito artistico" del meridione e nel meridione ha di strutturare positivamente la propria identità nel suo terreno o sul proprio territorio di appartenenza e, questa manifestazione culturale, questa esperienza artistica che qui è presentata fa di quegli operatori, di quei cineasti, un gruppo di giovani ermeneuti dei moti della mente che, mettendosi in discussione, aprono il varco a quanti realmente amino dibattere o anche solo riflettere a proposito dei temi, per lo più vissuti in prospettiva dialettica, dell'essere e dell’apparire.

Luigi Guido

Riuscita "performance" per immagini: L’immaginazione libera dei video amatoriali

Venerdì 21 Marzo 2003 , Il Quotidiano


Presso la Casa delle Culture il Centro Studi “Gianfranco Labrosciano” e l’associazione InVisibile, con la loro “ImmaginAzione”, hanno dato un saggio di tre giorni con proiezioni videoamatoriali realizzate da giovani operanti nel settore.

L’operazione che entra nei programmi del centro studi e dell’associazione ha inteso offrire alla cittadinanza uno spazio visivo altro, dell’arte contemporanea in Calabria.

I giovani, coscienti delle strutture e dei mezzi che la società offre, hanno utilizzato il mezzo audiovisivo con maestria e, le proiezioni, lontane degli stereotipi del mercato, hanno espresso la possibilità di manifestare un nuovo modo per intrattenere il pubblico.

L’affluenza di pubblico, infatti, è stata numerosa, fornendo la possibilità agli operatori di riflettere sui valori che questo tipo di cinema è in grado di catalizzare.

Il prodotto è risultato essere di alta qualità estetica e tecnica. Si deve riconoscere che l’attività ha indicato come sia possibile creare spazi espressivi e occasioni di lavoro.

Il politico dovrebbe essere più attento ai fermenti anche se non allineati delle idee che danno vita alla nostra realtà e non affidare il controllo delle attività artistico-culturali allo strumento del clientelismo.

Oggi più che mai la classe politica dovrebbe sostenere ed esaltare queste iniziative perché sono le uniche che possono dare carattere ad esperienze alternative nell’esperienza del nostro vivere quotidiano.

Non essere attenti a queste forze significa danneggiare le intelligenze vive che pure esistono sul nostro territorio: è un potenziale umano che non può restare emarginato né tanto meno costringerlo a trovare altrove il terreno fertile di cui a ha bisogno con il rischio, per la società tutta, di impoverirci sempre più, in una spirale al cui limite estremo sta la morte culturale e spirituale di ciò che è la tradizione di un pensiero che per le sue radici storiche s’impone rispetto al mondo intero.

Enrico Meo

ImmaginAzione: “I giovani, un potenziale umano che non può restare emarginato”

Giovedì 27 Marzo 2003, il Domani


Alla Casa delle Culture il Centro studi “Gianfranco Labrosciano” e l’associazione InVisibile, con la loro “ImmaginAzione” hanno dato un saggio di tre giorni con proiezioni videoamatoriali realizzate da giovani operatori del settore.

L’operazione che entra nei programmi del centro studi e dell’associazione ha inteso offrire alla cittadinanza uno spazio visivo altro, dell’arte contemporanea in Calabria. I giovani, coscienti delle strutture e dei mezzi che la società offre, hanno utilizzato il mezzo audiovisivo con maestria e, le proiezioni, lontane dagli stereotipi del mercato, hanno espresso la possibilità di manifestare un nuovo modo per intrattenere il pubblico.

L’affluenza di pubblico, infatti, è stata piena, fornendo la possibilità agli operatori di riflettere sui valori che questo tipo di cinema è in grado di catalizzare. Il prodotto è risultato essere di alta qualità estetica e tecnica.

Si deve riconoscere che l’attività ha indicato come sia possibile creare spazi espressivi e occasioni di lavoro.

Il politico dovrebbe essere più attento ai fermenti anche se non allineati alle idee che danno vita alla nostra realtà e non affidare il controllo delle attività artistico-culturali allo strumento del clientelismo.

Oggi più che mai la classe politica dovrebbe sostenere ed esaltare queste iniziative perché sono le uniche che possono dare carattere ad esperienze alternative nell’esperienza del nostro vivere quotidiano.

Non essere attenti a queste forze significa danneggiare le intelligenze vive che pure esistono nel nostro territorio: è un potenziale umano che non più restare emarginato né tanto meno costringerlo a trovare altrove il terreno fertile di cui ha bisogno con il rischio, per la società tutta, di impoverirci sempre più, in una spirale al cui limite estremo sta la morte culturale e spirituale di ciò che è la tradizione di un pensiero che per sue radici storiche s’impone rispetto al mondo intero.

Enrico Meo

Cinema indipendente: Una passione cosentina

Giovedì 27 Marzo, Il Domani


Successo a pieno titolo della rassegna sul cinema indipendente appena conclusasi alla Casa delle Culture di Cosenza, curata con professionalità e competenza dal Centro studi Gianfranco Labrosciano e dall’associazione culturale In Visibile.

La manifestazione, la prima del genere in città, ha registrato una notevole affluenza di pubblico e di critica. I giovani, in particolare, sono affluiti in massa, mostrando interesse per i video amatoriali fin dalle prime battute della rassegna, che ha rispettato le attese degli organizzatori.

L’interesse suscitato, d'altra parte, era in larga misura previsto, essendo Cosenza una città nella quale non è stato dato spazio sufficiente, ancora, a questo importante genere artistico, che pure, come ha testimoniato la larga affluenza di pubblico, è vivamente seguito da ogni fascia di età.

No è nato un vero e proprio "laboratorio" del settore, un servizio specializzato in questo importante ramo dell’arte contemporanea. Un servizio che manca, essendo ancora il cinema nella nostra regione totalmente attestato sulla produzione commerciale e non tenendo assolutamente conto delle nuove frontiere della ricerca amatoriale, che è invece avanzata e vivace, in linea con altri territori culturalmente attrezzati della nostra stessa penisola.

Merito della manifestazione è stato innanzitutto quello di aver rivelato al vasto pubblico un fermento culturale, che, specie tra i giovani, è fra i più interessanti e seguito con maggior interesse di quanto si pensava.

Ma ciò che ha contribuito al successo dell'intera manifestazione è che essa ha segnalato la presenza di giovani artisti cosentini, che si sono segnalati per l'appassionante ricerca e per la perizia dei linguaggi tecnici e formali: notevoli, infatti, sul piano espressivo, i video dei giovani cosentini Vincenzo Calfa, Salvatore Asta e Jessica Lopez, Francesco Costabile e Andrea Lato.

Da sottolineare poi la competenza di Giuseppe Colonese (che con Nadia Spina e Francesco Moscato ha curato l'apparato tecnico, il montaggio e la visione dell'intera manifestazione) e la perizia manifestata dal giovane critico Pierpaolo Pastore, che ha dimostralo notevoli capacità di giudizio e di conoscenza del settore.

Da ricordare, infine, la presenza, fuori mostra, dei lavori del giovane regista cosentino Giovanni Luca Gargano, che è intervenuto con "Tagliocorto" e "www.maresca.it", due lavori già conosciuti in città.

Un risultalo apprezzabile, dunque, che spinge gli organizzatori della rassegna a proseguire il percorso, che ormai è una vera e propria conquista culturale della città di Cosenza e che rappresenta una vera e propria punta di diamante dell'intera ricerca artistica calabrese.

Katja Scarpino